Arbitraggi sporchi con coppie di titoli :

Quella degli arbitraggi sporchi  era una strategia di trading che utilizzavo diversi anni fa per fare qualche gain intraday , cercando costanza di risultati e basso rischio . Io sono sempre stato chiuso nel mio mondo, non mi son mai interessato a cosa facessero gli altri (e’ un mio grosso limite) e presumo  fosse una tecnica banale che in tanti avranno utilizzato e ottimizzato sicuramente meglio. Spero quindi di non annoiarvi con cose che magari conoscete già e si trovano facilmente sul web , esposte in maniera più chiara.

L’idea è semplicissima :

  • si scelgono due titoli dello stesso settore che spesso si muovono all’unisono .
  • Si controlla l’ultima (o le ultime due) sedute con l’intraday a 1 o 5 minuti per verificare accoppiamento e volatilita’ rispetto all’indice di riferimento ( preferivo usare il Ftse-Mib (spmib)  piuttosto che l’indice di settore)
  • Si ricava lo spread minimo/massimo/medio (ponderato a occhio)  che viene preso a riferimento. Se questo spread mostra costanza e spazio sufficiente per mettersi in mezzo più volte durante la seduta si prova ad operare.
  • Nella prima ora di negoziazione(a volte ne servivano due) si controlla che i titoli siano ancora allineati e che non ci siano situazioni esterne ad influenzare l’andamento. (quindi notizie, dati in uscita  e qualunque cosa possa far cambiare velocemente la volatilità di uno dei due titoli)
  • A questo punto si attende che lo spread tra i due titoli rispetto all’indice si avvicini al massimo calcolato in precedenza . A quel punto si shorta il titolo che in quel momento risulta più forte e si compra quello più debole per una quantità uguale (in soldi).
  • Si aspetta che lo spread torni al valore medio e si chiudono entrambi le posizioni portando a casa un po’ di gain. Da qua ci si rimette in attesa per ripetere il trade.



Per essere più chiaro :

Prendiamo Intesa e Unicredit : Apre il mercato  e i titoli fanno le loro cose . Dopo i primi 20 minuti ci troviamo con

Intesa          +0,30%   

Unicredito  -0,10% 

Ftse Mib     +0,10. 

———————————Dopo  5 minuti

Ftse Mib      +0,30  , 

Intesa a       +0,40 

Unicredit +0.00% 

———————————Dopo  10 minuti

Ftse Mib    +0,15

Intesa         +0,25

Unicredit -0,15

Notiamo che i titoli sono accoppiati e lo spread potenziale è nullo.

Avendo calcolato nei giorni precedenti lo spread massimo per esempio all 1 % e il spread massimo che si ripete piu’ volte nel corso della seduta a +0,6% ci si mette in attesa di una situazione tipo questa :

Ftse mib    + 0,35%

Intesa        +0,85%

Unicredit  -0,35%

L’indice ha guadagnato uno 0,2 % dai 5 minuti precedenti,  Intesa lo 0,60 e Unicredit ha perso lo 0,2. Si e’ quindi creato uno spread dello 0,6% nella coppia.

A quel punto si compra Unicredit e si shorta Intesa . Ovviamente prima di questo vanno controllati al volo i volumi per capire se stia succedendo qualcosa di particolare o se invece sia solamente un movimento intraday  normalissimo (proprio quello che ci interessa).

Ci si mette in attesa che la volatilità intraday faccia il suo compito, riportando i titoli verso lo spread nullo . Ad esempio dopo 1 ora :

Ftse-Mib     +0,65%

Intesa          +1,05%

Unicredito  +0,45%

Andremo cosi’ a chiudere Intesa short in loss dello 0,20% e Unicredit buy in gain dello  0,8% .  Uno 0,6% lordo in tasca.

Avevo preparato con l’aiuto di un amico un dde excel real time che calcolava le coppie e gli spread in real time. (in realtà lo aveva fatto lui perche’  io son scarsissimo con excel). Tra l’altro ho perso tutto tra un format e l’altro dei vari pc ed e’ un peccato ma sono davvero tanti anni che non sto più dietro a questo tipo di operatività.

I rischi sono bassi ma sono comunque presenti ed è  capitato più volte di dover stoppare in uscita fuori dallo spread massimo calcolato .

Non e’ una tecnica di trading che si può automatizzare perchè c’è sempre la discrezionalità della scelta , il controllo di notizie / volumi e la velocità di decisione nel colpire il book o nel mettersi sul primo livello disponibile .

Alla fine funzionava , i risultati erano abbastanza costanti ma “lenti” . A volte capitava di fare solo 1 eseguito al giorno e di farsi scappare tante altre opportunità.

Ho provato diverse varianti , utilizzando titoli a volatlità differente, o di settori differenti.

Ho provato a  giocare in maniera opposta , sulle debolezze e sulla forza di titoli non strettamente correlati tra di loro. (questa era una bella variante ma ovviamente il rischio era decisamente più alto).

Alla fine , seguendo il percorso che mi ha portato negli anni a sopportare il meno possibile l’obbligo di fissare i book sul monitor,  ho mollato il colpo.

Come ho detto all’inizio , presumo che gente più brava ed affamata di me  sia arrivata a delle tecniche simili ma meglio studiate ed ottimizzate.

Sicuramente non ve lo racconteranno perchè basterebbero una decina di persone a fare la stessa cosa e si creerebbe la guerra (come se già non ci fosse) sul book. Essendo tutti gain risicati basta davvero poco per far si che il gioco non valga la candela.

Spero di non avervi annoiato :)

Fate i bravi e mettete gli stop o vi banno dal sito!

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