Innanzitutto vorrei ringraziarvi per i numerosissimi messaggi di auguri e affetto che ho ricevuto  in questi giorni.

Finalmente, dopo mesi (causa Covid)  sono andato a trovare i miei genitori in montagna durante il week end , facendogli riassaporare un po’ di normalità .

Li ho trovati provati e un po’ invecchiati  (purtroppo il Virus ha colpito parte della famiglia  e son successe tante cose che ora non sto a raccontare) ma contenti .

Domenica sera mi metto in viaggio per tornare a Milano . Il tempo non è dei migliori, diluvio costante, scarsa visibilità e strade allagate che invitano alla prudenza.

Il traffico era scarso e le strada libere. Stavo percorrendo la solita superstrada a circa 70kmh  ed in uscita da un curvone in leggera salita , all’improvviso , dal nulla, mi apppare a non più di 20/30 metri un’auto ferma in mezzo alle carreggiate, disposta in senso orizzontale rispetto al senso di marcia, senza luci.  Vedo due persone in piedi  , sempre in mezzo alla strada, una per ciascun lato dell’ auto.

Sembra tutto irreale, un sogno , un istante che è durato tantissimo. Capisco che non c’e’ nulla da fare.

Freno, sterzo verso destra ma impatto in pieno il veicolo ,mentre intravedo uno dei due uomini cercare di scappare in qualche modo.

Un botto assordante e poi si ferma tutto.

“Sono vivo”

La mente e il cuore corrono velocissimi, cerco di restare lucido ma non è facile : ” muovo le gambe, muovo le braccia, muovo la testa, non mi sono fatto niente. E subito il pensiero alle persone che ho visto ai lati dell’auto. Apro la portiera, scendo con il timore di vedere quello che potete immaginare , invece per fortuna non c’e’ nessuno. Mi guardo intorno, non capisco bene cosa stia succedendo ma mi rendo conto del pericolo di essere investito dalle auto che stavano sopraggiungendo. Per fortuna la mia povera Giardinetta aveva ancora  gli stop funzionanti e le frecce segnalatrici ,per cui il traffico si ferma senza  problemi e si evitano ulteriori danni.

Mi trovo intorno delle persone che si chiedono come io sia miracolosamente illeso e controllano il mio stato di salute. Mi dicono subito che hanno visto le 3 persone del veicolo fermo scappare nei boschi adiacenti alla strada,portando con sè diverse bottiglie . Sono spariti.  Qualcuno sostiene che stessero cercando di staccare le targhe dell’auto (in mezzo ad una superstrada al buio sotto un diluvio, senza luci , senza triangolo , senza giubbottini d’emergenza e senza smartphone per segnalare la presenza  ???)

Arrivano pompieri , ambulanza e polizia. Dopo un primo controllo veloce firmo per non farmi portare al Pronto Soccorso (avevo la pressione 130/170 e una  bruciatura da AirBag sul braccio ma nulla più )e cerco di definire la situazione.

La polizia conferma la presenza di alcolici nell’ auto abbandonata , prende le testimonianze dei primi soccorriori , la mia dichiarazione e mi sottopone all’ alcol test (ovviamente negativo).

Si evince che i 3 fuggitivi non erano italiani (per quel che possa significare) e che l’auto risultava regolarmente assicurata. Avevano chiaramente sbattuto da soli perchè tutta la parte posteriore (che io non ho colpito) era fortemente incidentata.

Vengo portato con il carro attrezzi e le auto coinvolte (e ormai da buttare) in  un deposito, dove un amico era già in attesa  per riportarmi a casa.

Alle 3 di notte è tutto finito, mi ritrovo solo con i miei pensieri. Non riesco a dormire e rivedo in loop la scena dell’impatto all infinito.

Trovo un messaggio di mia mamma alle 6:30 di mattina che si lamenta per non averle mandato la conferma che il viaggio fosse stato ok.  Le chiedo scusa e dico che va tutto bene come sempre, invitandola a dormire serena. I mercati aprono ma non riescono a distrarre la mente da quella scena irreale che si ripropone continuamente nella mente.

Ora sono nelle mani della burocrazia, la polizia non mi ha ancora inviato gli accertamenti e i verbali da girare all’assicurazione , almeno per avere la certezza di non avere alcuna responsabilità.

Ieri sono ritornato in montagna dai miei , per dargli la notizia di persona ed evitargli nuove preoccupazioni.

Oggi inizio ad accusare un po’ di torcicollo e la bruciatura sul braccio rimane ma sono fastidi ridicoli rispetto a quanto sarebbe potuto succedere.

Mi sono giocato il secondo jolly della vita.

 

Queste sono le condizioni della mia giardinetta dopo l’impatto :

 

E’ andata bene così, a causa  di diversi motivi personali era il momento peggiore perchè accadesse una cosa simile,   ma pazienza.

Mi auguro che non ci sarà da impazzire a livello legale/burocratico e  dai prossimi giorni riprenderà tutto come al solito.

Luca